QUI FERT MALIS AUXILIUM, POST TEMPUS DOLET
"[...] Non siamo più uomini; non abbiamo più neanche la vita balzana degli animali; siamo cose di cui solo gli altri possono disporre. Dobbiamo fare ribrezzo, per poter essere usati meglio da chi lo vuole; perchè una sola libertà ci rimane: quella di tradirci. E infatti, ognuno di noi, cova, col suo leggero tanfo malato alle viscere, il desiderio di poter finalmente ammiccare ai suoi padroni, che vengono a condannarlo. Vogliamo essere noi i primi aiutanti dei nostri assassini, che hanno inventato complicati meccanismi per ucciderci insieme. [...]"
(P.P. Pasolini, "Calderòn": XVI EPISODIO - Rosaura risponde a Basilio)

18 gennaio 2012

Non c'è più tempo da perdere - comunicato di Fernando Rossi

Non c'è più tempo da perdere. Per salvarci dobbiamo unire la parte sana del paese, quella che vuole fare qualcosa per ridare una prospettiva a questa Patria e alle sue nuove generazioni.

La gravità della situazione, globale e nazionale, non vi sfugge di certo, tanto più ora che la grande finanza è passata alla gestione diretta del potere, rivelando il ruolo di "paravento" dei partiti del centrodestrasinistra.

In questo momento si stanno avverando le peggiori previsioni da noi fatte già due anni fa (venendo etichettati come "complottisti"): i veri complottatori, contro la democrazia e la sovranità degli Stati e dei popoli, hanno deciso di usare il proprio dominio sulla finanza globale per uscire dalla loro "crisi" con una ulteriore concentrazione di potere e di ricchezza.

E' giunto il tempo di passare dalla pur necessaria fase di critica e di denuncia, a quella più politica e quindi "organizzata", per capire quanti italiani sono davvero disponibili a fare la propria piccola parte (a seconda di tempo, attitudini, esperienze e capacità che ognuno potrà e/o vorrà mettere a disposizione) per liberarci dal cappio finanziario, economico, culturale e militare che ci hanno messo al collo.

Nel nostro progetto politico, non chiediamo a nessuno di rinunciare alla propria ideologia o appartenenza a partiti, movimenti, liste civiche, associazioni o gruppi, purché non siano parte o emanazione delle bande clientelari dei partiti del centrodestrasinistra, che sono la causa dell'attuale disastro e che tutt'ora continuano ad alimentare vecchie e nuove divisioni tra il 99% dei cittadini (il popolo), al fine di consentire il dominio dell' 1% (le famiglie della grande finanza).

L'elemento dirimente, per singoli e associazioni che vorranno aderire al progetto e parteciparvi con PBC, in modo paritario e autonomo, è l'accettazione del metodo della democrazia diretta, da applicare e praticare nelle Assemblee Sovrane delle Comunità, che intendiamo costituire in tutti i territori (in cui emergeranno cittadini disponibili ad autogovernarsi), previa la sottoscrizione da parte dei suoi componenti di precisi impegni politici ed etici.

Le Assemblee Sovrane delle Comunità diventano così il riferimento e il coordinamento delle tante e mirabili esperienze di nuova socialità e solidarietà che sono già in essere, e crescono, nel nostro paese, dalla Sardegna a Taranto, dalla Val Susa al Friuli.

Le Assemblee Sovrane delle Comunità, attraverso i propri delegati (candidati al Parlamento, per 1/10 eletti e per 9/10 estratti a sorte nelle assemblee, stesso criterio per liste locali e regionali) daranno vita al Parlamento del Popolo Sovrano, che lavorerà e deciderà con il metodo della democrazia diretta, a cominciare dalla elezione del proprio candidato a Premier, che ne diverrà il Presidente.

Il Movimento politico di liberazione "Per il Bene Comune", non si presenterà con proprie liste (nè locali, nè regionali, nè nazionali, nè europee), ma eleggerà un suo rappresentante nelle liste aperte decise dall'Assemblea della Comunità.

Il tempo che insieme impiegheremo sulle nostre pagine Facebook, per contributi informativi, politici, scientifici e culturali, deve concorrere ad accorciare i tempi della transizione verso la sovranità popolare (leggi qui).

Avendo funzioni anche organizzative, da questa pagina sono esclusi i nickname, quindi, se questo è il tuo caso, nel messaggio di eventuale conferma dell'amicizia FB, ti invito ad indicare le tue generalità e la regione in cui abiti, che resteranno solo nello spazio messaggi tra me e te.

A te, come agli altri amici di Facebook non aderenti a PBC, chiedo di promuovere incontri sul tuo territorio (anche una pizza in compagnia), con amici o persone di tua conoscenza. Come PBC faremo ogni sforzo per venire ad illustrare il progetto.

Ciò sarebbe particolarmente utile nelle regioni dove non abbiamo ancora un gruppo minimo di aderenti come riferimento: Calabria, Basilicata, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Val d'Aosta
.

Per gli aspetti organizzativi, manda una mail a info@perilbenecomune.net, oppure telefona a Monia Benini al numero 335 8475749, o a me al 338 2826217.

Con quanti di voi, legittimamente, riterranno di non volere o potere uscire dalle proprie trincee ideologiche o partitiche, il dialogo può continuare altrove, non in questa pagina Facebook ove, come di certo comprenderete, sarebbe unicamente di reciproco ostacolo e perdita di tempo.

Buone cose a te ed alle persone che ti sono care.

Fernando Rossi

Clicca qui per leggere il comunicato dalla fonte.


Di seguito l'intervento di Fernando Rossi all'assemblea regionale ligure de "Per il Bene Comune".



Leggi il programma e aderisci al movimento "Per il Bene Comune".

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Visita il sito-web di Monia Benini: http://ilpuntotv.blogspot.com/

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